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Febbre Gialla

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COS'E'?

FEBBRE GIALLA: COS'E'?

La febbre gialla è una malattia infettiva di origine virale, diffusa soprattutto nelle aree tropicali dell’Africa, del Centro e del Sud America, che colpisce prevalentemente gli esseri umani e le scimmie. La possibilità di incorrere nella patologia è strettamente collegata alla presenza della zanzara Aedes, tipica di questi luoghi e responsabile della diffusione del virus.1

Viaggiare nei Paesi a rischio di febbre gialla richiede, quindi, particolare attenzione e l’adozione di apposite misure di protezione personale:

  • utilizzare lozioni repellenti;
  • indossare abbigliamento idoneo e di colore chiaro;
  • evitare l’uso di profumi;
  • dormire in stanze protette da zanzariere.2

In caso non si abbia già contratto la malattia in precedenza, sviluppando un’immunità al virus, è importante sottoporsi alla profilassi contro la febbre gialla.1

LE CAUSE

DA COSA E' CAUSATA LA FEBBRE GIALLA

La causa della febbre gialla è attribuibile ad un virus del genere Flavivirus che si trasmette prevalentemente attraverso la puntura di un particolare tipo di zanzara, Aedes aegypti. Non sono stati mai descritti casi in cui la malattia sia stata contratta per contatto diretto tra persone infette.1

I SINTOMI

I SINTOMI DELLA FEBBRE GIALLA

Solitamente la febbre gialla si manifesta in modo asintomatico o con disturbi molto simili a quelli influenzali.3

I principali sintomi della febbre gialla compaiono dopo circa 3-6 giorni dal contagio e si sviluppano in 3 fasi.

La prima, definita “acuta”, evolve in modo violento e improvviso con:

  • rialzo della temperatura;
  • brividi;
  • dolori muscolari, soprattutto alla schiena;
  • mal di testa;
  • inappetenza;
  • nausea e vomito.

Durante questo primo stadio si assiste anche ad un abbassamento dei globuli bianchi, alla formazione di emorragie e alla comparsa dell’ittero, la tipica colorazione giallastra della pelle e degli occhi, a cui la malattia deve il suo nome.1

Dopo circa 3-4 giorni dall’esordio della sintomatologia, si entra nella seconda fase della malattia, detta “periodo di remissione”, in cui avviene una progressiva riduzione dei sintomi della febbre gialla, fino alla guarigione completa.

Nel 15-20% dei casi la febbre gialla può avere delle complicazioni.3

In questi pazienti, dopo il breve miglioramento del periodo di remissione, infatti, compaiono nuovamente sia la febbre che le manifestazioni emorragiche con sanguinamenti dal naso, dalle gengive, dagli occhi, dall’apparato gastrointestinale unitamente alla presenza di sangue nelle feci e nel vomito. Questa terza fase della febbre gialla, definita “tossica”, può essere accompagnata da un ittero grave, sintomo di insufficienza epatica, e da complicazioni renali.

Il 50% dei soggetti che entrano in questo stadio può arrivare al decesso entro 10 -14 giorni.1

COME SI TRASMETTE

COME SI TRASMETTE

La febbre gialla si trasmette unicamente attraverso la puntura delle zanzare infette. Le persone ammalate, poi, possono a loro volta infettare altre zanzare che, dopo circa una decina di giorni dal contatto con l’uomo, diventano a loro volta contagiose e rimangono tali per tutta la durata della loro vita.

La trasmissione della febbre gialla può avvenire tramite:

  • il ciclo silvestre, tipico delle foreste pluviali tropicali. La malattia viene trasmessa dalle zanzare silvestri alle scimmie, che diventano come un serbatoio del virus. Altre zanzare, pungendo le scimmie, diventano a loro volta contagiose e possono infettare gli esseri umani che entrano nella foresta.
  • il ciclo intermedio, caratteristico delle savane umide o semi-umide dell'Africa. Le zanzare che si riproducono nella foresta o intorno ai villaggi infettano sia le scimmie che gli uomini.
  • il ciclo urbano, il virus viene portato dai viaggiatori infettati nei Paesi a rischio di febbre gialla in zone ad alta densità di popolazione non immunizzata. È in queste aree che, in presenza di zanzare Aedes, la malattia si diffonde.1

CHI E' A RISCHIO

CHI E' A RISCHIO

La malattia colpisce maggiormente le persone non immunizzate che vivono o viaggiano nei Paesi a rischio di febbre gialla. I bambini al di sotto dei nove mesi, le donne in stato di gravidanza, le persone immunodepresse e i soggetti che presentano gravi allergie alle proteine dell'uovo, non potendo sottoporsi al vaccino anti febbre gialla, sono maggiormente a rischio di incorrere nella malattia.1

DIAGNOSI

DIAGNOSI DELLA FEBBRE GIALLA

Diagnosticare la febbre gialla può essere difficoltoso perché spesso viene confusa con altre patologie con sintomatologia simile. Soprattutto se ci si trova o si è stati in una zona a rischio, in caso di rialzo febbrile è importante rivolgersi al medico per effettuare esami che identifichino in modo certo la presenza di anticorpi specifici nel sangue.1

TRATTAMENTO E PREVENZIONE

TRATTAMENTO E PREVENZIONE

La febbre gialla non prevede una terapia specifica ma solo dei trattamenti sintomatici per ridurre la disidratazione, la febbre e l’insufficienza respiratoria.

Il vaccino anti febbre gialla conferisce un’immunità efficace entro 10 giorni dalla somministrazione, garantendo all’individuo un’immunità definitiva che dura tutta la vita senza necessità di richiami successivi.

Nei Paesi più a rischio, poi, L’OMS ha predisposto una profilassi contro la febbre gialla che prevede campagne di vaccinazione di massa e cicli di vaccinazioni di routine nei bambini, supportati da un controllo sulle zanzare tramite l’eliminazione dei siti di riproduzione e introducendo degli insetticidi nelle acque dove queste si moltiplicano.1

Referenze

[1] Ministero della Salute, Malattie infettive, febbre gialla: http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=214&area=Malattie_trasmesse_da_vettori  [ultimo accesso 26/03/2019]

[2] Istituto Superiore di Sanità, Epicentro, febbre gialla: https://www.epicentro.iss.it/infettive/FebbreGiallaBrasile [ultimo accesso 26/03/2019]

[3] Vaccinarsi, Malattie prevenibili, febbre gialla: https://www.vaccinarsi.org/scienza-conoscenza/malattie-prevenibili/febbre-gialla [ultimo accesso 8/07/2019]

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