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Azione Prevenzione

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Polmonite in età avanzata

17 Febbraio 2021

Sintomi e complicazioni

Ogni anno in Italia ne vengono diagnosticati circa 200.000 casi e nel mondo occidentale rappresenta la prima causa di morte per infezione.1 Colpisce in particolare i soggetti con un sistema immunitario indebolito come i bambini piccoli e gli anziani, avvantaggiandosi di difese fragili.1
 

Prevenire la polmonite in età avanzata: ricordati di effettuare visite periodiche da pneumologi specialisti.

"Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 200.000 casi di polmonite  e nel mondo occidentale rappresenta la prima causa di morte per infezione."

Parliamo della polmonite o più semplicemente “infezione del polmone”:2 una malattia infiammatoria che interessa il tessuto polmonare e, in alcuni casi, i bronchi.1 Una patologia che rappresenta, ancora oggi, una delle cause principali di decesso in età avanzata.3 Recenti indagini in materia, infatti, hanno evidenziato che oltre il 95% delle vittime causate da questa malattia – che in totale sono circa 9.000 all’anno – sono soggetti sopra i 65 anni di età.4 
Come fare, quindi, per prevenire e curare in modo tempestivo questa patologia? Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla polmonite per identificarne i sintomi, conoscerne le modalità di contagio e scoprire i rimedi per contrastarla.

 

Polmonite: informazione e disinformazione tra gli over 65

Partiamo con una buona notizia: oggi, i soggetti over 65 sono più informati in merito alla polmonite rispetto al passato. Da uno studio condotto su oltre 1.700 italiani, infatti, è emerso che di polmonite finalmente si parla e si conosce molto di più.4 Nonostante l’informazione sia aumentata, però, solo 1 anziano su 10 si sente veramente a rischio di contrarre la malattia. L’opinione più diffusa, al contrario, è quella che sia possibile evitare il contagio semplicemente lavandosi bene le mani e prendendosi cura della propria salute generale.4
Una convinzione troppo semplicistica, che rende necessario fare più chiarezza in materia di polmonite, per approfondire i tratti di questa patologia e indagare gli effetti che può scatenare sull’organismo, soprattutto in età avanzata.
Iniziando dalla sua definizione esatta: cos’è la polmonite? È una malattia infiammatoria che colpisce la parte terminale dei polmoni, gli alveoli polmonari, la cui funzione è quella di estrarre ossigeno dall’aria che si respira, cedendo anidride carbonica.3 

L’infiammazione delle vie respiratorie e degli alveoli, generata dalla polmonite, inibisce lo scambio gassoso e rende quindi problematica la respirazione, scatenando, spesso, la tosse.3

Da dove nasce la polmonite? La patologia può essere di origine virale o batterica. Nel caso si parli di polmonite virale, generalmente più rara e più frequente nei bambini, i responsabili sono dei virus di tipo respiratorio, mentre nel caso della polmonite batterica l’agente patogeno sotto accusa è lo Streptococcus pneumoniae o pneumococco.3
Di cosa si tratta? Di un batterio che vive in modo innocuo nel tratto respiratorio superiore dell’organismo, annidandosi nel naso e nella faringe. Ma quando le difese immunitarie si abbassano, per esempio in presenza di altre patologie, lo pneumococco può superare la barriera naso-faringea attaccando l’apparato respiratorio e infiammandolo.Con quali conseguenze? Dalle più lievi alle più serie: nel caso in cui l’infiammazione respiratoria risulti particolarmente estesa, possono subentrare delle complicazioni che potrebbero addirittura mettere in pericolo la vita stessa del paziente.3

 

Come si manifesta la polmonite negli anziani?

Un po’ di tosse, qualche linea di febbre, le “ossa rotte”, una sensazione di spossatezza: all’inizio la polmonite può essere confusa con altre malattie che interessano l’apparato respiratorio o con l’influenza.4 Per centrare subito la diagnosi ed evitare che la patologia progredisca, è importante prestare attenzione alla sintomatologia e intervenire in modo tempestivo, evitando complicazioni.
I sintomi tipici della polmonite sono: 

  • tosse insistente;
  • febbre, spesso assente nei soggetti anziani per via della risposta immunitaria debole;4
  • brividi e sudorazione;
  • accelerazione del battito cardiaco, pericolosa per chi soffre di malattie cardiache;
  • malessere generalizzato;
  • inappetenza;
  • dolori toracici.3

A questi, soprattutto negli over 65, può aggiungersi un altro sintomo piuttosto pericoloso: il disorientamento, causato dalla diffusione dell’infiammazione, che fa sentire il paziente confuso e stordito.4

Over 65 più a rischio: quando la polmonite può causare complicazioni

Sappiamo, quindi, che la polmonite può farsi strada più facilmente nell’organismo umano, e dar vita a complicazioni, quando il sistema immunitario del paziente è indebolito, come nei soggetti più maturi.3 Gli anziani, per loro natura più fragili, e più esposti a disturbi come il diabete, le patologie polmonari, l’asma, le malattie cardiache, renali o a carico del fegato, sono più a rischio di contrarre e sviluppare la polmonite. Ma non solo, anche fumare, l’abuso di alcolici o la scarsa attività fisica possono contribuire in modo attivo alla formazione dell’infiammazione.1

In presenza di questi fattori amplificanti, la polmonite può provocare delle complicazioni anche gravi come:
●    la pleurite, l’infiammazione della membrana che separa i polmoni dal torace;
●    l’ascesso polmonare;
●    la setticemia, un’infezione capace di diffondersi ad altri organi, portando anche alla morte del paziente.3
In tutti questi casi è indispensabile il ricovero in ospedale.3

 

Polmonite over 65, come riconoscerla e curarla

Se pensate di aver riconosciuto uno o più sintomi della polmonite, non perdete tempo: consultate subito il vostro medico di base e fatevi visitare. Lo specialista della salute saprà fare una diagnosi corretta, magari richiedendo anche una radiografia toracica per distinguere con certezza la polmonite da altre patologie potenzialmente simili, come la bronchite.3
Nei casi più problematici o in caso di dubbi diagnostici possono essere necessari altri esami specifici, come la tac al torace,1 gli esami del sangue e delle urine ed accertamenti in grado di verificare la quantità di ossigeno presente nel sangue.3
Una volta diagnosticata, la polmonite può essere curata attraverso una terapia antibiotica accompagnata da tanto riposo e dall’assunzione di liquidi, per contrastare la disidratazione e sciogliere il muco annidato nei polmoni.
Nei casi più gravi, nei soggetti più fragili come gli anziani, o in presenza di altre patologie, può essere opportuno il ricovero in ospedale che consente al personale medico di monitorare costantemente le condizioni del paziente e somministrare una terapia farmacologica più mirata.3

 

 

Polmonite: la prevenzione non ha età

La migliore terapia però è sempre la prevenzione, anche in età avanzata.
Da dove cominciare? Dal buon senso, per proteggersi dal rischio di contrarre lo pneumococco che si diffonde tramite le goccioline di saliva rilasciate nell’aria dal soggetto infetto.Per questo è molto importante seguire qualche semplice regola igienica, come lavarsi frequentemente le mani, coprirsi naso e bocca in caso di tosse o starnuti e buttare i fazzoletti appena finito di utilizzarli.3
Questo però non è sufficiente ad eliminare il rischio di contagio. Ad oggi, l’unico strumento in grado di prevenire ed evitare l’insorgere della polmonite è la vaccinazione anti-pneumococcica.
Somministrata nei bambini nei primi mesi di vita, la vaccinazione contro lo pneumococco si può fare anche in età adulta in un’unica soluzione. La buona notizia? Per tutti i pazienti di 65 anni e le persone con patologie croniche, la vaccinazione anti-pneumococco, oltre ad essere fortemente raccomandata, è del tutto gratuita.4

 

Bibliografia
[1] Ok salute. Polmonite: cause, sintomi, cure e vaccino. Disponibile al sito: https://www.ok-salute.it/salute/polmonite-cause-sintomi-cure-e-vaccino/ [Ultimo accesso 23/09/2020]
[2] Ansa. La polmonite in 8 domande e risposte. Disponibile al sito:  http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/salute_bambini/notizie_dai_pediatri/2016/11/09/la-polmonite-in-8-domande-e-risposte-_799c27cd-bb0c-4047-ac43-c4405f6ecab6.html [Ultimo accesso 23/09/2020]
[3] Corriere.it. Nonni ad alto rischio polmonite ma ora il vaccino è gratuito. Disponibile al sito: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/17_novembre_09/nonni-ad-alto-rischio-polmonite-ma-ora-vaccino-gratuito-58fa94e4-c52f-11e7-9adc-efb20ccc85e7.shtml [Ultimo accesso 23/09/2020]
[4] Ministero della salute. Malattie infettive. Disponibile al sito: http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=121&area=Malattie_infettive [Ultimo accesso 23/09/2020]
[5] Vaccinarsì. Infezione da pneumococco. Disponibile al sito:  https://www.vaccinarsi.org/scienza-conoscenza/malattie-prevenibili/pneumocco [Ultimo accesso 23/09/2020]

PP-VAC-ITA-0539

Yes

Ogni anno in Italia ne vengono diagnosticati circa 200.000 casi.1

17 Febbraio 2021
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Sintomi e complicazioni

Ogni anno in Italia ne vengono diagnosticati circa 200.000 casi e nel mondo occidentale rappresenta la prima causa di morte per infezione.1 Colpisce in particolare i soggetti con un sistema immunitario indebolito come i bambini piccoli e gli anziani, avvantaggiandosi di difese fragili.1
 

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"Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 200.000 casi di polmonite  e nel mondo occidentale rappresenta la prima causa di morte per infezione."

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Parliamo della polmonite o più semplicemente “infezione del polmone”:2 una malattia infiammatoria che interessa il tessuto polmonare e, in alcuni casi, i bronchi.1 Una patologia che rappresenta, ancora oggi, una delle cause principali di decesso in età avanzata.3 Recenti indagini in materia, infatti, hanno evidenziato che oltre il 95% delle vittime causate da questa malattia – che in totale sono circa 9.000 all’anno – sono soggetti sopra i 65 anni di età.4 
Come fare, quindi, per prevenire e curare in modo tempestivo questa patologia? Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla polmonite per identificarne i sintomi, conoscerne le modalità di contagio e scoprire i rimedi per contrastarla.

 

Polmonite: informazione e disinformazione tra gli over 65

Partiamo con una buona notizia: oggi, i soggetti over 65 sono più informati in merito alla polmonite rispetto al passato. Da uno studio condotto su oltre 1.700 italiani, infatti, è emerso che di polmonite finalmente si parla e si conosce molto di più.4 Nonostante l’informazione sia aumentata, però, solo 1 anziano su 10 si sente veramente a rischio di contrarre la malattia. L’opinione più diffusa, al contrario, è quella che sia possibile evitare il contagio semplicemente lavandosi bene le mani e prendendosi cura della propria salute generale.4
Una convinzione troppo semplicistica, che rende necessario fare più chiarezza in materia di polmonite, per approfondire i tratti di questa patologia e indagare gli effetti che può scatenare sull’organismo, soprattutto in età avanzata.
Iniziando dalla sua definizione esatta: cos’è la polmonite? È una malattia infiammatoria che colpisce la parte terminale dei polmoni, gli alveoli polmonari, la cui funzione è quella di estrarre ossigeno dall’aria che si respira, cedendo anidride carbonica.3 

L’infiammazione delle vie respiratorie e degli alveoli, generata dalla polmonite, inibisce lo scambio gassoso e rende quindi problematica la respirazione, scatenando, spesso, la tosse.3

Da dove nasce la polmonite? La patologia può essere di origine virale o batterica. Nel caso si parli di polmonite virale, generalmente più rara e più frequente nei bambini, i responsabili sono dei virus di tipo respiratorio, mentre nel caso della polmonite batterica l’agente patogeno sotto accusa è lo Streptococcus pneumoniae o pneumococco.3
Di cosa si tratta? Di un batterio che vive in modo innocuo nel tratto respiratorio superiore dell’organismo, annidandosi nel naso e nella faringe. Ma quando le difese immunitarie si abbassano, per esempio in presenza di altre patologie, lo pneumococco può superare la barriera naso-faringea attaccando l’apparato respiratorio e infiammandolo.Con quali conseguenze? Dalle più lievi alle più serie: nel caso in cui l’infiammazione respiratoria risulti particolarmente estesa, possono subentrare delle complicazioni che potrebbero addirittura mettere in pericolo la vita stessa del paziente.3

 

Come si manifesta la polmonite negli anziani?

Un po’ di tosse, qualche linea di febbre, le “ossa rotte”, una sensazione di spossatezza: all’inizio la polmonite può essere confusa con altre malattie che interessano l’apparato respiratorio o con l’influenza.4 Per centrare subito la diagnosi ed evitare che la patologia progredisca, è importante prestare attenzione alla sintomatologia e intervenire in modo tempestivo, evitando complicazioni.
I sintomi tipici della polmonite sono: 

  • tosse insistente;
  • febbre, spesso assente nei soggetti anziani per via della risposta immunitaria debole;4
  • brividi e sudorazione;
  • accelerazione del battito cardiaco, pericolosa per chi soffre di malattie cardiache;
  • malessere generalizzato;
  • inappetenza;
  • dolori toracici.3

A questi, soprattutto negli over 65, può aggiungersi un altro sintomo piuttosto pericoloso: il disorientamento, causato dalla diffusione dell’infiammazione, che fa sentire il paziente confuso e stordito.4

Over 65 più a rischio: quando la polmonite può causare complicazioni

Sappiamo, quindi, che la polmonite può farsi strada più facilmente nell’organismo umano, e dar vita a complicazioni, quando il sistema immunitario del paziente è indebolito, come nei soggetti più maturi.3 Gli anziani, per loro natura più fragili, e più esposti a disturbi come il diabete, le patologie polmonari, l’asma, le malattie cardiache, renali o a carico del fegato, sono più a rischio di contrarre e sviluppare la polmonite. Ma non solo, anche fumare, l’abuso di alcolici o la scarsa attività fisica possono contribuire in modo attivo alla formazione dell’infiammazione.1

In presenza di questi fattori amplificanti, la polmonite può provocare delle complicazioni anche gravi come:
●    la pleurite, l’infiammazione della membrana che separa i polmoni dal torace;
●    l’ascesso polmonare;
●    la setticemia, un’infezione capace di diffondersi ad altri organi, portando anche alla morte del paziente.3
In tutti questi casi è indispensabile il ricovero in ospedale.3

 

Polmonite over 65, come riconoscerla e curarla

Se pensate di aver riconosciuto uno o più sintomi della polmonite, non perdete tempo: consultate subito il vostro medico di base e fatevi visitare. Lo specialista della salute saprà fare una diagnosi corretta, magari richiedendo anche una radiografia toracica per distinguere con certezza la polmonite da altre patologie potenzialmente simili, come la bronchite.3
Nei casi più problematici o in caso di dubbi diagnostici possono essere necessari altri esami specifici, come la tac al torace,1 gli esami del sangue e delle urine ed accertamenti in grado di verificare la quantità di ossigeno presente nel sangue.3
Una volta diagnosticata, la polmonite può essere curata attraverso una terapia antibiotica accompagnata da tanto riposo e dall’assunzione di liquidi, per contrastare la disidratazione e sciogliere il muco annidato nei polmoni.
Nei casi più gravi, nei soggetti più fragili come gli anziani, o in presenza di altre patologie, può essere opportuno il ricovero in ospedale che consente al personale medico di monitorare costantemente le condizioni del paziente e somministrare una terapia farmacologica più mirata.3

 

 

Polmonite: la prevenzione non ha età

La migliore terapia però è sempre la prevenzione, anche in età avanzata.
Da dove cominciare? Dal buon senso, per proteggersi dal rischio di contrarre lo pneumococco che si diffonde tramite le goccioline di saliva rilasciate nell’aria dal soggetto infetto.Per questo è molto importante seguire qualche semplice regola igienica, come lavarsi frequentemente le mani, coprirsi naso e bocca in caso di tosse o starnuti e buttare i fazzoletti appena finito di utilizzarli.3
Questo però non è sufficiente ad eliminare il rischio di contagio. Ad oggi, l’unico strumento in grado di prevenire ed evitare l’insorgere della polmonite è la vaccinazione anti-pneumococcica.
Somministrata nei bambini nei primi mesi di vita, la vaccinazione contro lo pneumococco si può fare anche in età adulta in un’unica soluzione. La buona notizia? Per tutti i pazienti di 65 anni e le persone con patologie croniche, la vaccinazione anti-pneumococco, oltre ad essere fortemente raccomandata, è del tutto gratuita.4

 

Bibliografia
[1] Ok salute. Polmonite: cause, sintomi, cure e vaccino. Disponibile al sito: https://www.ok-salute.it/salute/polmonite-cause-sintomi-cure-e-vaccino/ [Ultimo accesso 23/09/2020]
[2] Ansa. La polmonite in 8 domande e risposte. Disponibile al sito:  http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/salute_bambini/notizie_dai_pediatri/2016/11/09/la-polmonite-in-8-domande-e-risposte-_799c27cd-bb0c-4047-ac43-c4405f6ecab6.html [Ultimo accesso 23/09/2020]
[3] Corriere.it. Nonni ad alto rischio polmonite ma ora il vaccino è gratuito. Disponibile al sito: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/17_novembre_09/nonni-ad-alto-rischio-polmonite-ma-ora-vaccino-gratuito-58fa94e4-c52f-11e7-9adc-efb20ccc85e7.shtml [Ultimo accesso 23/09/2020]
[4] Ministero della salute. Malattie infettive. Disponibile al sito: http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=121&area=Malattie_infettive [Ultimo accesso 23/09/2020]
[5] Vaccinarsì. Infezione da pneumococco. Disponibile al sito:  https://www.vaccinarsi.org/scienza-conoscenza/malattie-prevenibili/pneumocco [Ultimo accesso 23/09/2020]

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