La malattia pneumococcica è causata da un batterio chiamato Streptococcus pneumoniae, conosciuto più semplicemente come pneumococco.2
Chiunque può contrarre la malattia pneumococcica, ma alcune persone, come i bambini al di sotto dei 5 anni, sono maggiormente a rischio.2
Lo pneumococco è un batterio che può causare diverse malattie, alcune sono particolarmente gravi, come polmonite, un’infezione che colpisce i polmoni, meningite, un’infiammazione delle membrane che rivestono cervello e midollo spinale, e batteriemia, un’infezione del sangue.2
Nei bambini, può provocare anche patologie più comuni come otite media, un’infiammazione dell’orecchio medio, e sinusite, un’infezione dei seni paranasali.2
Il contagio avviene facilmente, attraverso il contatto diretto con secrezioni respiratorie come la saliva o il muco. Questo rende ancora più importante la prevenzione.2
La malattia pneumococcica è ancora oggi una causa significativa di mortalità nei bambini sotto i 5 anni, in tutto il mondo.1,3
In Italia, nel 2023 si è osservato un aumento dei casi gravi di infezione da pneumococco nei bambini più piccoli, in particolare nei neonati sotto l’anno di età: su 100.000 bambini nati in quell’anno, più di 10 hanno avuto un’infezione grave causata da questo batterio.4
In Italia, la condizione clinica più frequente nel 2023 tra i bambini di età compresa tra 0-4 anni è stata la sepsi/batteriemia, seguita da polmonite, associata a sepsi/batteriemia e meningite.4
Tra le altre condizioni cliniche, i dati mostrano come oltre il 60% dei bambini al di sotto dei 3 anni di vita presenta almeno un episodio di otite media acuta e circa il 24% dei bambini ha almeno 3 episodi.5
Negli ultimi 20 anni, l’introduzione del vaccino antipneumococcico nei programmi nazionali ha avuto un impatto enorme, riducendo drasticamente i casi di malattia e di morte nei bambini.1
La vaccinazione contribuisce, inoltre, a ridurre l’uso di antibiotici nei bambini sotto i cinque anni.6
Tenersi aggiornati con i vaccini raccomandati è la strategia più sicura ed efficace per evitare complicazioni e ridurre i rischi di infezione.2
Il vaccino è altamente efficace, in particolare contro le forme più gravi come polmonite, meningite e batteriemia, ed è particolarmente importante nei neonati e nei bambini più piccoli.8
Sì! Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV)
raccomanda la somministrazione del vaccino
antipneumococcico spesso in combinazione con
altri vaccini.7,9,10
È importante che ogni genitore si assicuri che il proprio bambino abbia ricevuto tutte le dosi previste, nei tempi giusti, perché è con il ciclo completo che si ottiene una risposta immunitaria solida e duratura.11-13
Seguire il calendario raccomandato in base all’età aiuta a massimizzare la protezione contro la malattia pneumococcica e contro tutte le altre malattie prevenibili con il vaccino.11-14
Come per tutti i farmaci, anche i vaccini possono avere alcuni effetti indesiderati, ma nella maggioranza dei casi si tratta di reazioni lievi e temporanee. I sintomi più comuni sono febbre, arrossamento o dolore nel punto dell’iniezione. Questi disturbi si risolvono spontaneamente in pochi giorni.15
La malattia pneumococcica è ancora oggi una realtà importante da non sottovalutare, ma la buona notizia è che possiamo proteggerli in modo semplice ed efficace, grazie alla vaccinazione.1,2
Per ogni genitore, essere informato significa fare una scelta consapevole e offrire al proprio bambino un futuro più sicuro.14