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Azione Prevenzione

Pneumococco

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COME SI TRASMETTE
Come si trasmette
COME SI TRASMETTE

La trasmissione della malattia può avvenire per via aerea, tramite goccioline di saliva o per contatto diretto con le secrezioni respiratorie di soggetti “portatori” del batterio1.

Referenze

[1] CDC, Centers for disease control  and prevention Pneumococcal Disease, Risk factors and transmission. Disponibile al sito: http://www.cdc.gov/pneumococcal/about/risk-transmission.html [ultimo accesso 15 dicembre 2016]

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CHE COS'É LO PNEUMOCOCCO
CHE COS'É LO PNEUMOCOCCO
COS'É LO PNEUMOCOCCO?

Lo Pneumococco (Streptococcus pneumoniae) è un batterio che abita, generalmente senza arrecare danni, nel tratto respiratorio superiore (naso-faringe) di ognuno di noi e che, ancora oggi, rappresenta una delle maggiori cause di malattia e morte nei Paesi sviluppati e in quelli in via di sviluppo.

La parete cellulare dello pneumococco è ricoperta da uno strato di “zuccheri” (i polisaccaridi), chiamato capsula: a seconda della tipologia di polisaccaridi presenti nella capsula, si riconoscono oltre 90 sierotipi di pneumococco, alcuni inoffensivi, altri più predisposti a provocare la malattia.

Quando il nostro organismo si trova in una condizione di indebolimento delle difese immunitarie (come accade nei bambini molto piccoli e nelle persone più anziane), il batterio supera la barriera naso-faringea e causa infezioni più o meno gravi a seconda del sito anatomico in cui si diffonde e si moltiplica1-3.

 

Referenze

[1] World Health Organization, Pneumococcal disease. Disponibile al sito: http://www.who.int/immunization/diseases/pneumococcal/en/ [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[2] CDC, Centers for disease control and prevention Pneumococcal Disease, Risk factors and transmission. Disponibile al sito: http://www.cdc.gov/pneumococcal/about/risk-transmission.html [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[3] CDC, Centers for disease control and prevention Pneumococcal Disease, Type of infection. Disponibile al sito: http://www.cdc.gov/pneumococcal/about/infection-types.html  [ultimo accesso 15 dicembre 2016]

 

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Consulta il Glossario
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GLOSSARIO

Meningite: grave infiammazione delle membrane (meningi) che rivestono il cervello, che normalmente lo proteggono e lo tengono fisicamente separato da tutte le altre strutture del cranio

Sepsi: grave infezione causata dalla presenza del batterio nel sangue

Otite media acuta: infiammazione dell’orecchio medio, molto frequente in età pediatrica

Polmonite: infiammazione dei polmoni che ostacola la normale funzione respiratoria

 

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QUALI MALATTIE PROVOCA
QUALI MALATTIE PROVOCA
QUALI MALATTIE PROVOCA LO PNEUMOCOCCO?

Lo pneumococco può causare infezioni non invasive come polmonite, otite media acuta e sinusite ma anche patologie invasive, come infezioni del sangue (sepsi), meningite e polmonite batteriemica, ovvero con presenza del batterio nel sangue1,2.


Referenze

[1] World Health Organization, Pneumococcal disease. Disponibile al sito: http://www.who.int/immunization/diseases/pneumococcal/en/ [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[2] CDC, Centers for disease control  and prevention Pneumococcal Disease, Type of infection. Disponibile al sito: http://www.cdc.gov/pneumococcal/about/infection-types.html  [ultimo accesso 15 dicembre 2016]

 

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POLMONITE

Che cos’è?

La polmonite è un’infiammazione della parte terminale dei polmoni, gli alveoli polmonari, che sono dei piccoli palloncini elastici con la capacità di  estrarre dall’aria l’ossigeno necessario al nostro organismo e cedere l’anidride carbonica1.

La polmonite è la principale causa di morte infantile nel mondo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ogni anno sia responsabile della morte di 1,2 milioni di bambini con meno di cinque anni1.

La polmonite è una delle più frequenti cause di morte negli anziani che insieme ai bambini sono le fasce d’età più suscettibili a contrarre questa malattia1.
 

Quali sono i sintomi?

I sintomi della polmonite possono variare da forme più gravi a meno gravi, a seconda della tipologia di polmonite, dall’età e dalle condizioni di salute di ogni persona.

I sintomi più frequenti sono:

  • Tosse;
  • Febbre;
  • Brividi febbrili;
  • Difficoltà respiratoria.

Altri sintomi includono:

  • Dolore al torace, che peggiora facendo un respiro profondo o un colpo di tosse;
  • Mal di testa;
  • Sudorazione eccessiva e pelle umida;
  • Perdita di appetito, scarsa energia e affaticamento;
  • Confusione, specialmente nelle persone anziane2.

 

Quali sono i fattori di rischio che aumentano la probabilità di contrarre la polmonite per un soggetto anziano?

Con l’avanzare dell’età il sistema immunitario si indebolisce, aumentando il rischio di contrarre patologie infettive. Oltre all’età, altri comuni fattori di rischio sono la presenza di diverse patologie sottostanti, comprese le malattie croniche respiratorie e cardiovascolari, patologie renali ed epatiche, e fattori che incidono sullo stile di vita, come fumo e abuso di alcol. La polmonite può colpire chiunque, sebbene sia più frequente nelle persone anziane2,3.

Altri fattori che aumentano il rischio di contrarre la polmonite sono4:

  • Cardiopatie croniche;
  • Malattie polmonari croniche;
  • Diabete Mellito;
  • Epatopatie croniche, inclusa la cirrosi epatica e le epatopatie croniche evolutive da alcool;
  • Alcoolismo cronico;
  • Soggetti con perdite liquorali da traumi o intervento;
  • Presenza di impianto cocleare;
  • Emoglobinopatie quali anemia falciforme e talassemia;
  • Immunodeficienze congenite o acquisite;
  • Infezione da HIV;
  • Condizioni di asplenia anatomica o funzionale e pazienti candidati alla splenectomia;
  • Patologie onco-ematologiche (leucemie, linfomi e mieloma multiplo);
  • Neoplasie diffuse;
  • Trapianto d’organo o di midollo;
  • Patologie richiedenti un trattamento immunosoppressivo a lungo termine;
  • Insufficienza renale/surrenalica cronica.

POLMONITE

Referenze

[1] Ministero della salute, Polmonite. Disponibile al sito: http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=121&area=Malattie_infettive [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[2] American lung association, Lung health and Disease, Pneumonia Symptoms, Causes, and Risk Factors. Disponibile al sito: http://www.lung.org/lung-health-and-diseases/lung-disease-lookup/pneumonia/symptoms-causes-and-risk.html [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[3] Ministero della salute, Polmonite, sintomi e segni. Disponibile al sito: http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=121&area=Malattie_infettive [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[4] Ministero della salute. Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale 2017-2019. Disponibile al sito: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2571_allegato.pdf [ultimo accesso 6 febbraio 2017]

 

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OTITE MEDIA ACUTA

Che cos’è?

L'otite media è una infezione dell'orecchio medio che è particolarmente comune nei bambini piccoli.  Quasi l’80% dei bambini presenta almeno un episodio di otite entro i tre anni di età, e i bambini tra i 6 e i 15 mesi di età sono più comunemente colpiti1.

Può presentarsi in due forme:

Otite media acuta, definita come la presenza di versamento nell'orecchio medio in combinazione con la rapida insorgenza di uno o più segni o sintomi di infiammazione, come ad esempio otalgia, otorrea, febbre e irritabilità.

Otite media effusiva, definita come presenza di fluido nell'orecchio medio senza segni o sintomi di un'infezione all'orecchio1.

Quali sono i sintomi?

I sintomi più frequenti sono:

  • Dolore all’orecchio;
  • febbre;
  • possibile riduzione dell’udito, ronzii e/o prurito all’orecchio;
  • irritabilità;
  • scarsa alimentazione;
  • irrequietezza durante la notte;
  • mancanza di risposta ai suoni tranquilli2,3.

 

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OTITE MEDIA ACUTA

Referenze

[1] Maroeska M. Rovers: The burden of otitis media. Vaccine 2008
[2] National institute of Health, USA.gov, Ear infections in Children. Disponibile al sito: https://www.nidcd.nih.gov/health/ear-infections-children [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[3] NHS Choices. Gov.UK, Middle Ear Infection (Otitis media). Disponibile al sito: http://www.nhs.uk/conditions/Otitis-media/Pages/Introduction.aspx [ultimo accesso 15 dicembre 2016]

 

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MALATTIA PNEUMOCOCCICA INVASIVA

Che cos’è?

La malattia si definisce invasiva quando lo pneumococco arriva in siti dell’organismo normalmente sterili (per esempio nel sangue o nelle meningi)1.

Le forme più frequenti di malattia pneumococcica invasiva sono la meningite, la sepsi batteriemica ( infezione del sangue) e la polmonite (se accompagnata da batteriemia). L’invasione avviene quando il rivestimento epiteliale della mucosa si indebolisce, permettendo allo pneumococco di entrare nella circolazione sanguigna e di diffondersi in siti sterili2.

Il maggior numero di casi di patologia invasiva da pneumococco si verifica negli anziani dopo i 64 anni di età e nei bambini nel primo anno di vita3

MALATTIA PNEUMOCOCCICA INVASIVA

Referenze

[1] Istituto Superiore di Sanità, Epicentro, Malattie batteriche invasive (sepsi e meningiti). Disponibile al sito : http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/meningite.asp [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[2] CDC, Centers for Disease prevention and Control, Pneumococcal, Infection Types. Disponibile al sito: https://www.cdc.gov/pneumococcal/about/infection-types.html [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[3] Aspetti epidemiologici - EpiCentro - Istituto Superiore di Sanità http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/EpidItalia.asp [ultimo accesso 15 dicembre 2016]

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CHI É A RISCHIO
CHI É A RISCHIO?

I bambini nei primi 2 anni di vita e gli adulti dai 65 anni in su sono più vulnerabili alle infezioni da pneumococco: perché le difese immunitarie sono “immature” nei bambini e “arrugginite” negli over 65.

In generale, 

  • I bambini nel primo anno di vita;
  • gli adulti sopra i 65 anni;
  • le persone di qualsiasi età affette da malattie croniche;
  • le persone di qualsiasi età  indebolite da trattamenti farmacologici.

sono maggiormente a rischio di contrarre la malattia pneumococcica1.

 

Referenze

[1] CDC, Centers for disease control  and prevention Pneumococcal Disease, Risk factors and transmission. Disponibile al sito: http://www.cdc.gov/pneumococcal/about/risk-transmission.html [ultimo accesso 15 dicembre 2016]

 

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