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QUALI MALATTIE PROVOCA
QUALI MALATTIE PROVOCA IL MENINGOCOCCO?
QUALI MALATTIE PROVOCA IL MENINGOCOCCO?

Le malattie invasive causate dal meningococco sono la meningite e la sepsi: si tratta di patologie che si manifestano improvvisamente, con sintomi che spesso assomigliano a quelli di malattie molto meno gravi, ma che possono portare alla morte nel giro di 24-48 ore dalla comparsa dei primi sintomi, anche se tempestivamente identificate1-3.

Referenze

[1] Ministero della salute, Malattie infettive, Meningite. Disponibile al sito http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=12&area=Malattie_infettive [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[2] World Health Organization, Meningococcal meningitis. Disponibile al sito: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs141/en/ [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[3] Istituto superiore di sanità, Epicentro, Malattie batteriche invasive (sepsi e meningiti). Disponibile al sito: http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/meningite.asp [ultimo accesso 15 dicembre 2016]

 

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MENINGITE

Cos’è?

È una grave infezione della sottile membrana che avvolge il cervello ed il midollo spinale.
La meningite meningococcica progredisce molto rapidamente e può diventare mortale entro 24-48 ore.
Il 10% delle persone colpite da meningite muore anche dopo la somministrazione di una terapia appropriata.
Tra coloro che invece riescono a sopravvivere alla malattia, il 10-20%  può riportare conseguenze permanenti come danni cerebrali, perdita dell’udito o difficoltà nell’apprendimento o essere sottoposto ad amputazione di uno o più arti in seguito ai processi necrotici che si manifestano in concomitanza della sepsi1.

 

Come si trasmette?

Si trasmette da persona a persona per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni nasali, che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla. Affinché il contagio avvenga è comunque necessario essere a contatto stretto e prolungato con la persona infetta o trovarsi in ambienti molto affollati. Infatti, la diffusione del batterio generalmente non supera il raggio di due metri dalla fonte2.

Chi è a rischio di contrarre la meningite?

Tutti sono a rischio di contrarre la malattia, tuttavia le fasce di popolazione più vulnerabili sono:

  • i neonati e i bambini nei primi due anni di vita, a causa del loro sistema immunitario debole1,
  • gli adolescenti (particolarmente quelli definiti “a rischio”), in funzione dello stile di vita e della grande quantità di persone con cui vengono a contatto1,
  • gli adulti viaggiatori, soprattutto nelle zone in cui l’infezione è più diffusa3,
  • gli anziani4.

Quali sono i sintomi?

I primi sintomi con cui la malattia si manifesta sono: sonnolenza, mal di testa, inappetenza; si tratta di sintomi aspecifici che possono essere confusi con quelli di malattie meno gravi. In genere, però, dopo 2-3 giorni i sintomi peggiorano e compaiono nausea e vomito, febbre, pallore, fastidio alla luce; segni tipici della malattia sono anche la rigidità della nuca e quella all'estensione della gamba.

Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti, mentre possono essere presenti pianto continuo, irritabilità e sonnolenza, al di sopra della norma, e scarso appetito. A volte si nota a livello della testa, la sporgenza delle fontanelle, che sono quelle zone molli del cranio dove le ossa non si sono ancora saldate completamente, e che può essere palpata facilmente.

La meningite si può anche presentare con forme fulminanti (per lo più  associata alla forma batterica), che portano al peggioramento delle condizioni in poche ore e in alcuni casi anche alla morte2,5.

Ogni anno nel mondo si verificano 1,2 milioni di casi di malattia meningococcica, dei quali 135.000 si rivelano fatali per le persone che ne sono colpite6.

 

MENINGITE

Referenze

[1] World Health Organization. Meningococcal meningitis. Disponibile al sito: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs141/en/ [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[2] Ministero della salute. FAQ Meningite. Disponibile al sito: http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?lingua=italiano&id=104 [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[3] European Centre for Disease Control. Annual epidemiological report 2012. Disponibile al sito: http://www.ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/Annual- Epidemiological-Report-2012.pdf  [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[4] Weisfelt M, et al. Community-Acquired Bacterial Meningitis in Older People. J Am Geriatr Soc 2006;54(10):1500-1507.
[5] Ministero della salute. Meningite. Disponibile al sito: http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=12&area=Malattie_infettive [ultimo accesso 15 dicembre 2016] 
[6] Jafri RZ, Ali A, Messonnier NE, et al. Global epidemiology of invasive meningococcal disease. Popul Health Metr. 2013;11(1):17.

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CHE COS'É IL MENINGOCOCCO
CHE COS'É IL MENINGOCOCCO
COS'É IL MENINGOCOCCO?

Il meningococco è un batterio che si trova nel naso-faringe di molte persone e che in alcuni casi riesce a superare le difese immunitarie, provocando malattie contagiose molto gravi, le cosiddette malattie meningococciche invasive1.
Esistono diversi “tipi” di meningococco, che si differenziano in base alle  caratteristiche della capsula che lo avvolge. In particolare, il meningococco può essere suddiviso in 13 sierogruppi, anche se la maggior parte delle infezioni sono causate da 6 di questi: A, B, C, W-135, X, e Y2,3.


Referenze

[1] Ministero della salute, Malattie infettive, Meningite. Disponibile al sito http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=12&area=Malattie_infettive [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[2] World Health Organization, Meningococcal meningitis. Disponibile al sito: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs141/en/ [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[3] Istituto superiore di sanità, Epicentro, Malattie batteriche invasive (sepsi e meningiti). Disponibile al sito: http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/meningite.asp [ultimo accesso 15 dicembre 2016]

 

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Consulta il Glossario
Gray circles
GLOSSARIO

Meningite: grave infiammazione delle membrane (meningi) che rivestono il cervello, che normalmente lo proteggono e lo tengono fisicamente separato da tutte le altre strutture del cranio

Sepsi: grave infezione causata dalla presenza del batterio nel sangue

Otite media acuta: infiammazione dell’orecchio medio, molto frequente in età pediatrica

Polmonite: infiammazione dei polmoni che ostacola la normale funzione respiratoria

 

 

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SIEROGRUPPI
SIEROGRUPPI
I SIEROGRUPPI

In Europa i sierogruppi B e C, insieme al sierogruppo Y, sono responsabili del 93% dei casi confermati di malattia invasiva da meningococco con sierogruppo noto1.
Tuttavia, nel Regno Unito si è osservata un’epidemia nazionale di malattia invasiva da meningococco W a causa della rapida diffusione di un ceppo particolarmente aggressivo2.
Contemporaneamente, la diffusione del sierogruppo Y è recentemente aumentata, soprattutto nei Paesi dell’Europa del Nord.

Negli Stati Uniti la maggiori parte dei focolai sono causati dai sierogruppi C e B3.
Tuttavia, il sierogruppo Y sta diventando una rilevante causa di malattia meningococcica in tutta l’America del Nord e nell’ultimo decennio si è diffuso in modo crescente anche nel Regno Unito. Di solito colpisce le persone anziane e, insieme al sierogruppo W135, è causa di polmonite meningococcica4.
In America Latina i sierogruppi B e C sono responsabili della maggior parte dei casi segnalati5.
Tuttavia, in alcuni Paesi come il Cile e l’Argentina, è stato recentemente riscontrato un aumento della circolazione del sierogruppo W1353.

In Asia il sierogruppo A è il più diffuso, tuttavia sono stati rilevati tutti i cinque sierogruppi più diffusi (A, B, C, Y e W135) anche se con una distribuzione variabile a seconda della regione.
In Africa il sierogruppo A è il più diffuso, ma, recentemente, i sierogruppi X e W135 hanno avuto un impatto rilevante in termini di morbosità e mortalità6. Il sierogruppo X, fino ad ora causa rara di meningite, negli ultimi anni è stato responsabile di epidemie in questo continente7.

Referenze

[1] European Centre for Disease Prevention and Control. Surveillance of invasive bacterial diseases in Europe, 2012. Stockholm: ECDC; 2015. Disponibile al sito: http://ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/Surveillance%20of%20IBD%20in%20Europe%202012.pdf [ultimo accesso 15 dicembre 2016]
[2] Campbell H, Parikh SR, Borrow R, et al. Presentation with gastrointestinal symptoms and high case fatality associated with group W meningococcal disease (MenW) in teenagers, England, July 2015 to January 2016. Euro Surveill. 2016;21(12). 
[3] Gianchecchi E, Torelli A, Piccini G, et al. Neisseria meningitidis infection: who, when and where? Expert Rev Anti Infect Ther. 2015;13(10):1249-63.
[4] Hedari CP, Khinkarly RW, Dbaibo GS. Meningococcal serogroups A, C, W-135, and Y tetanus toxoid conjugate vaccine: a new conjugate vaccine against invasive meningococcal disease. Infect Drug Resist. 2014;7:85-99.
[5] Halperin SA, Bettinger JA, Greenwood B, et al. The changing and dynamic epidemiology of meningococcal disease.Vaccine. 2012;30 Suppl 2:B26-36.
[6] Gabutti G, Stefanati A, Kuhdari P. Epidemiology of Neisseria meningitidis infections: case distribution by age and relevance of carriage. J Prev Med Hyg. 2015;56(3):E116-20.
[7] Jafri RZ, Ali A, Messonnier NE, et al. Global epidemiology of invasive meningococcal disease. Popul Health Metr. 2013;11(1):17.

 

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