La malattia pneumococcica è causata da un batterio, Streptococcus pneumoniae, conosciuto più semplicemente come pneumococco.2
Si trasmette principalmente per via aerea e può colpire diversi organi.2
In persone con patologie croniche o con sistema immunitario compromesso può provocare malattie gravi come polmonite, batteriemia e meningite, che possono addirittura essere fatali.3,4
Il rischio di sviluppare forme più gravi aumenta con l’età o in presenza di patologie croniche come diabete o patologie oncologiche.5
Nel 2023, il 77% dei decessi legati allo pneumococco ha colpito persone con più di 64 anni.6
I sintomi della malattia pneumococcica di solito compaiono dopo 1-3 giorni dal contagio e nella maggior parte dei casi interessano le vie respiratorie superiori presentandosi come bronchite e, più raramente, sinusite e otite.3,4
Chiunque può contrarre lo pneumococco, ma con l’età o in presenza di patologie croniche concomitanti, il rischio aumenta.5 Nel 2023 i casi di infezione da pneumococco negli adulti a partire dai 65 anni sono quasi raddoppiati rispetto agli anni precedenti. Nello stesso anno, anche tra i decessi segnalati, circa il 77% si sono verificati negli adulti a partire dai 65 anni.6
Malattie come diabete, cardiopatie croniche (tra cui insufficienza cardiaca congestizia [CHD], cardiopatie e valvulopatie), patologie respiratorie (BPCO, bronchite cronica e/o asma), o malattie o condizioni trattate con medicinali che indeboliscono il sistema immunitario (patologie oncologiche e trapianti), rendono l’organismo più vulnerabile alle complicanze. Queste patologie, infatti, aumentano sia il rischio di infezione pneumococcica, sia quello di complicanze e mortalità.5,7
Lo pneumococco è, inoltre, il principale responsabile delle polmoniti acquisite in comunità (CAP).8
La vaccinazione è un metodo preventivo efficace e sicuro.1
Con il vaccino anti-pneumococcico è, infatti, possibile ottenere una protezione completa che dura nel tempo.11
Basta una sola dose e non è necessario alcun richiamo.11,12
Il vaccino può inoltre essere co-somministrato insieme ad altre vaccinazioni, in qualsiasi momento dell’anno, non solo durante la tipica stagione influenzale.11
Gli effetti collaterali più comuni dopo la vaccinazione includono arrossamento locale nel punto di iniezione e la possibilità di sviluppare febbre leggera. Di solito, questi effetti sono transitori e si risolvono spontaneamente.13
Il vaccino contro lo pneumococco è gratuito per chi ha 65 anni o più o ha delle patologie croniche, ovvero tutti coloro che sono più a rischio di sviluppare forme gravi della malattia.11,12
Campagna informativa di Pfizer S.r.l. autorizzata dal Ministero della Salute in data 06/02/2026.
La vaccinazione contro lo pneumococco è offerta gratuitamente secondo quanto previsto dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale.
Le informazioni riportate non sostituiscono il parere del proprio medico di fiducia al quale ci si deve sempre rivolgere.